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[SVE] YASSIN MOUFTAKIR: LA MIA ESPERIENZA IN UNGHERIA

creato da La redazione ultima modifica 10/01/2013 14:15
Il Servizio volontario europeo, una delle poche cose rimaste che capaci di far crescere davvero

Yassin Mouftakir è stato 6 mesi in Ungheria da gennaio a luglio del 2012.

Il suo SVE è stato così suddiviso: tre mesi presso il campo rifugiati di Bicske (paesino non lontano dalla capitale) e tre mesi presso la sua associazione ospitante di Budapest; in entrambi i casi ha organizzato e supportato la realizzazione di attività ricreative per bambini e ragazzi con minori opportunità (svariate situazioni di disagio sociale ed economico, nonché diverso background culturale) sia del campo rifugiati che di diverse aree della capitale, promuovendo l'inclusione sociale e l'integrazione delle minoranze etniche e degli stranieri.


Yassin ha inoltre avuto l'opportunità di realizzare un suo personale progetto all'interno del campo rifugiati, contribuendo alla realizzazione di un'area ricreativa e di gioco per i bambini, dando un concreto aiuto ai loro genitori.

 

Quando hai deciso di fare questa esperienza? 

   Ho deciso di partecipare poco tempo prima di partire, è stata una decisione lampo appena ho conosciuto il progetto.

 

Cosa ti ha spinto?

   La voglia di viaggiare, di mettermi alla prova da solo in un altro ambiente culturale, di conoscere nuove persone e fare nuove esperienze sia di vita che lavorative.

 

Ha inciso più la meta o il progetto, sulla tua scelta?

   La meta, poiché non avevo mai visitato un paese dell’est Europa, ma anche il progetto ha aiutato nella scelta.

 

Cosa ti ha più colpito, positivamente e/o negativamente, durante la tua permanenza all'estero?

   L’infinita moltitudine di realtà e culture diverse, e quanto certi stereotipi possano rivelarsi  veri.

 

Quali le maggiori differenze riscontrate con la realtà italiana?

   Il modo di socializzare e rapportarsi col prossimo penso sia stata la più grande differenza  (in modo positivo).

 

Tre parole per definire la tua esperienza. 

   Bizzarra, eccitante, istruttiva.

 

Come ha cambiato la tua vita? 

   Più che cambiare la mia vita, ha cambiato il mio modo di vedere le cose e di rapportarmi ad esse, soprattutto con le persone e credo mi abbia dato più fiducia in me stesso.

 

La consiglieresti? 

   Lo sto già facendo, cercando di convincere tutti i miei amici a farla. Penso sia una di quelle poche cose rimaste che serva a far  crescere davvero.

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