Tu sei qui: Home / Cronache di viaggio / Oltre il viaggio / La siccità come agente del cambiamento

La siccità come agente del cambiamento

creato da Alessandra Lotti ultima modifica 26/04/2016 10:46
In aumento tra i contadini denutrizione, suicidi e spose bambine.

 

La siccità viene spesso chiamata assassino silenzioso: gradualmente si appropria di ciò che hai racimolato in vari anni, spingendoti verso una condizione di inimmaginabile povertà.

"Un povero contadino, che è sempre vissuto in una relativa miseria, a volte non capisce nemmeno che sta morendo per via della siccità" afferma Manvendra Singh, un attivista impegnato sui problemi del mondo agricolo e sulla scarsità di acqua nella regione di Bundelkhand, nell'India centrale. Continua Singh: "Lui pensa che comunque sarebbe stato destinato dalla nascita ad una vita di penurie".

Queste affermazioni possono sembrare eccessivamente radicali, ma in tante parti dell'India rurale due consecutivi anni di siccità e tre raccolti magri hanno irrimediabilmente peggiorato e deprivato la vita quotidiana di milioni di persone.

 

Gli ultimi due monsoni sono stati estremamente poveri d'acqua e, se a questo aggiungiamo una negligenza da parte dei vari governi nel supportare il mondo agricolo, ci troviamo di fronte a una crisi agricola senza precedenti.

In molte zone dell'India diversi campi sono rimasti aridi e non coltivati data la scarsità d'acqua. Per il mondo contadino si sta prospettando l'evidenza dell'insostenibilità finanziaria del lavoro agricolo. Non è un caso se la migrazione dalle campagne ai grandi centri urbani sta assumendo proporzioni senza precedenti. Il mondo famigliare del villaggio sembra non offrire più alcuna sicurezza economica e la fotografia che ne esce dopo due anni di siccità è quella di villaggi moribondi.

 

Dieci stati federali hanno già dichiarato l'emergenza siccità, mentre altri come il Gujarat, Haryana e Bihar sono ancora alle prese con la conta dei danni.

Secondo il Dipartimento Metereologico dell'India quasi il 40% dei terreni agricoli allo stato attuale è affetto da una grave siccità. Nel dicembre 2015 il governo centrale dell'India ha ufficialmente confermato l'emergenza siccità in sette stati.

 

La gravità della crisi richiede misure di sostegno sia a breve che a lungo termine. Diverse organizzazioni agricole lamentano l'apatia dei governi federali e di quello centrale: l'eccessiva burocrazia ed il ritardo sistematico nel provvedere misure di sostegno ai contadini pesano come un macigno sulla sostenibilità del mondo agricolo.

Nel 2009 il precedente governo stabilì i parametri di una siccità e l'attuale governo nel 2015 ha prodotto un accurato piano in caso di emergenza siccità. Entrambi i manuali sono ben scritti e richiedono la partecipazione delle amministrazioni dal livello locale a quello centrale attraverso una cooperazione attiva tra i vari governi. Ma, nonostante la gravità della crisi attuale, non una di quelle parole così ben scritte si è trasformata in azione.

programma gandhi contadini 2005Tra le altre cose è stato anche istituito il "Mahatma Ghandi National Rural Employment Guarantee Scheme" (MGNREGS), che dovrebbe provvedere a varie misure di sostegno immediato ai contadini tra le quali il compenso economico per i danni subiti dagli agenti atmosferici nelle colture agricole: per esempio un contadino del Rajasthan prende ora 7425 rupie (quasi 100 euro) per acro danneggiato, invece delle precedenti 4950 rupie (poco più di 65 euro). Ma problemi di accessibilità al credito, ritardo sistematico nei pagamenti e sottostima dei danni da parte delle istituzioni non aiutano certamente i destinatari di queste misure di sostegno.

Sudhir Panwar, membro del "Kisan Jagriti Manch", un'organizzazione di contadini dello stato dell'Uttar Pradesh, afferma che gli sforzi del governo attuale e di quelli che lo hanno preceduto agiscono solo sui sintomi del collasso sistematico del mondo agricolo.

La politica ha esposto l'agricoltura alla pressione dei mercati, così i contadini sono soggetti alla volatilità degli stessi senza alcuna garanzia su prezzi e costi assicurati. In questo modo il mondo agricolo è diventato sempre più vulnerabile a fattori quali calamità naturali, cambiamenti climatici e recessione nei prezzi dei prodotti agricoli. Solamente un impegno maggiore in termini di investimenti, da parte del mondo della politica e delle istituzioni, potrebbe alleviare le sofferenze croniche del mondo agricolo.

 

Nel frattempo, il secondo anno consecutivo di siccità sta colpendo violentemente le comunità rurali, minacciando i mezzi di sussistenza di milioni di persone, costringendo tali comunità a migrazioni in massa verso i centri urbani. A questo vanno aggiunti problemi di malnutrizione, problemi nel foraggio per il bestiame, un aumento significativo nell'indebitamento e nei tassi di interesse, che superano il 10%. Tutti questi fattori stanno ingigantendo la questione, già di per sé preoccupante, dei suicidi tra i contadini. Contadini, che mai erano stati costretti a migrare sino ad oggi, sono ora costretti a cercare i più umili lavori nelle costruzioni o nelle produzioni di mattoni per salari ridicoli. Questa recente migrazione in massa sta mandando al ribasso i salari: se un contadino migrato da Bundelkhand come manovale poteva raggiungere le 200 - 250 rupie al giorno (2,7 - 3,3 euro), ora, vista la grande richiesta di lavoro, la paga giornaliera non supera le 150 rupie al giorno (2 euro).

I livelli di nutrizione sono drasticamente peggiorati in molte zone rurali. Una ricerca condotta nel distretto di Bundelkhand racconta che il 60% delle famiglie nelle zone rurali non può permettersi il latte per i bambini, il 39% non può permettersi le lenticchie, il 40% riporta la forzata vendita del bestiame e il 27% è stata costretto a vendere ornamenti e cimeli di famiglia negli ultimi otto mesi.

Inoltre, la stessa ricerca, ci informa che molte famiglie sono state costrette a ritirare le figlie dalla scuola: le donne e le bambine sono le prime a subire gli effetti della mancanza di acqua potabile, in quanto a loro è affidato il compito di provvedere di acqua potabile la famiglia, riempiendo recipienti di terracotta dai pozzi pubblici e trasportando tale peso sulla testa anche india matrimonioper chilometri. Inoltre, due anni consecutivi di siccità hanno radicalizzato e ingigantito le richieste della dote. Per le famiglie induiste, da tradizione, è la famiglia della ragazza a pagare la dote, con la conseguenza che i matrimoni, quasi sempre arrangiati dalle famiglie, si trasformano in dettagliati contratti economici. Spesso e volentieri la dote viene richiesta per pagare i debiti contratti.

Altro fenomeno sociale preoccupante è l'aumento delle spose bambine: in Uttar Pradesh diversi leader politici di vari partiti stanno facendo a gara per l'organizzazione di eventi con decine di matrimoni celebrati e questo fenomeno viene definito dagli stessi "misura di contrasto alla siccità".

 

La scarsità di acqua potabile ha inoltre intensificato i conflitti tra le caste. Nel villaggio di Bhadauna nel distretto di Lalitpur in Uttar Pradesh, i dalit hanno accesso all'acqua potabile del pozzo pubblico solo dopo il rifornimento di acqua della comunità dominante dei Yadav. Così nel distretto di Hamirpur, nei villaggi dominati dalla comunità Thakur, sono state fatte costruire piccole dighe temporanee nei canali d'acqua, che impediscono la fruizione di acqua ai villaggi in coda al canale.

 

È evidente che l'angoscia dei villaggi dovuta a due anni consecutivi di siccità sta producendo fenomeni sociali mai così pericolosi per la sicurezza e la sussistenza del mondo agricolo. I contadini stanno morendo di una morte lenta e stanno diventando una triste metafora dei villaggi indiani.

È evidente che l'angoscia economica incide in maniera pericolosa sulla vita sociale delle campagne. O forse, e questo è la Storia a insegnarcelo, fenomeni climatici come la siccità ricoprono un ruolo di motore del cambiamento sociale: il mondo contadino, con la sua cultura popolare e le sue atrocità, è anacronistico e fuori luogo rispetto alle esigenze di un paese che si rivolge alla modernità. La siccità, vista da questo punto di vista, non è altro che un fenomeno drammatico e violento in grado di accelerare un processo di modernità avviato col boom economico.

 

 

Dal sud est asiatico

Mauro Alfarano

Etilometro

Etilometro on-line

Consulenze online

piccolo chimico

Piccolo chimico

Gioco azzardo

Gioco d'azzardo

Prevaricazioni e bullismo

Prevaricazioni e bullismo

Servizio civile

Servizio civile

scrivici