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Murugan e l'epopea di "Una parte donna"

creato da Alessandra Lotti ultima modifica 06/04/2016 11:06
"Murugan, col suo romanzo, esplora la tirannia del sistema delle caste e la condizione patologica di una comunità che fa di tutto per insinuarsi nella vita matrimoniale di una coppia sino allo sfacelo della stessa"

 

Perumal Murugan è un intellettuale e scrittore indiano che scrive nella sua madrelingua, il tamil, lingua parlata nello stato del Tamil Nadu, radice linguistica di tutte le lingue dravidiche e tra le lingue parlate più antiche del mondo. Ha pubblicato sei romanzi, quattro collezioni di racconti brevi e quattro antologie di poesie. Due dei suoi romanzi sono stati tradotti in inglese. Nella sua carriera ha ricevuto onorificenze dal governo del Tamil Nadu ed è professore di tamil presso l'Art College di Namakkal.

Nel gennaio del 2015 ha annunciato la fine della sua carriera di letterato dopo i feroci attacchi subiti dalle varie organizzazioni induiste e accusato di blasfemia. L'oggetto delle feroci proteste è un romanzo dal titolo "Madhorubhagan", pubblicato nel 2010. Madhorubhagan è stato successivamente tradotto in inglese col titolo di "One part woman".

 

Il romanzo racconta una storia inventata che vede come protagonisti una giovane coppia appartenente alla comunità Gounder. La situazione finanziaria della giovane coppia nel racconto del romanzo è di estrema povertà e, soprattutto, la chiave narrativa si sviluppa intorno al fatto che il marito della giovane coppia è impossibilitato ad avere figli e a come la comunità Gounder sia in grado di insinuarsi nella vita privata della coppia, sino a convincere la giovane donna a desiderare la gravidanza e prendere parte a un antico rituale induista in cui, in una notte, l'attività sessuale consensuale tra ogni uomo e donna è consentita. La pratica, a tutt'oggi popolare tra gli induisti del Tamil Nadu, è chiamata Niyoga e ha luogo nel tempio Ardhanareeswarar di Tiruchengode, in Tamil Nadu appunto, dove la divinità è rappresentata da un'enorme icona per metà uomo (Shiva) e per metà donna (Parvati). Il titolo in tamil del libro, Madhorubagan, significa letteralmente "Una parte donna" ed è un'evidente allusione all'icona del tempio sopra citato.

 

god marriageMurugan, col suo romanzo, esplora la tirannia del sistema delle caste e la condizione patologica di una comunità che fa di tutto per insinuarsi nella vita matrimoniale di una coppia sino allo sfacelo della stessa.

Le feroci proteste da parte della comunità Gounder si sono subito fatte sentire dapprima a livello dello stato federale per poi diventare caso nazionale.

 

L'apice delle violenze contro lo scrittore ed il romanzo in questione è stato raggiunto il 24 giugno del 2015 con l'uccisione di un giovane ragazzo dalit (fuoricasta), V. Gokul Raj, sospettato di avere avuto una relazione sentimentale con una ragazza appartenente alla comunità Gounder. Frequentavano lo stesso college di Tiruchengode nel distretto Namakkal in Tamil Nadu, dove il romanzo di Murugan prende luogo. Il giovane V. Gokul Raj è stato trovato morto lungo i binari della vicina stazione ferroviaria di Erode con numerosi contusioni alla testa e nella zona toracica. Inizialmente la polizia ha registrato il caso come suicidio, ma, sotto pressione dei media a livello nazionale e di fronte alle evidenze delle violenze subite dal giovane ragazzo, è stato nuovamente aperto un caso per omicidio.

L'uccisione del giovane ragazzo ha scatenato feroci proteste delle varie comunità dalit, ma il paradosso della vicenda risiede nella natura delle proteste contro il giovane ragazzo ritenuto colpevole dalla propria comunità di aver avuto una relazione ed una volontà matrimoniale con una ragazza appartenente ad un'altra comunità.

Il paradosso del sistema delle caste risiede proprio nel senso identità delle singole comunità e nella rigidità e omicidio onore dalitchiusura di un sistema sociale fuori dal tempo e dalla storia.

V. Gokul Raj per la sua volontà di sposare una ragazza appartenente ad una comunità altra e superiore nella gerarchia tra caste è stato accusato da tutti: dalle caste alte, da quelle basse e da quelle dei dalit, cui il giovane ragazzo apparteneva.

 

Non vi può essere alcun perdono per l'uccisione di una giovane vita. O non vi può essere alcun perdono per la volontà di sposare una ragazza appartenente ad un'altra comunità? È questo il punto chiave del romanzo: identità personale contro identità di una comunità.

 

Nilavan, membro del "People's Movement for Caste Rejection" con base a Erode, afferma che i matrimoni inter-casta in Tamil Nadu hanno funzionato e non hanno mai riscontrato grossi problemi di ordine pubblico anche grazie alla metodologia applicata nella quale i genitori delle giovani coppie, d'accordo sul matrimonio, si incontrano presso il commissariato di polizia assieme ad un gruppo di mediatori. La situazione però, afferma Nilavan, è drasticamente peggiorata nel 2013 quando la relazione tra un giovane ragazzo dalit ed una ragazza appartenente alla comunità Vanniyar ha spinto al suicidio il padre della ragazza con conseguenti feroci proteste, che hanno portato all'uccisione del ragazzo dalit.

A. Kadir, direttore esecutivo di "Evidence", una ong con base in Madurai (Tamil Nadu)afferma che dal 2008 almeno quaranta "omicidi d'onore" sono avvenuti nello stato. Sebbene le vittime più numerose siano dalit non sono escluse vittime appartenenti a caste alte per difendere l'onore della casta e della famiglia.

I partiti politici più influenti nelle zone interessate da queste vicende, ovvero i distretti del nord ovest del Tamil Nadu come il PMK (Pattali Makkal Katchi) e il KJK (Kongunadu Jananayaga Katchi), hanno mantenuto intatto il modello sociale basato sulle caste, sebbene a livello di stato federale parlino di riforme sociali e abbattimento del sistema castale.

Ecco la dichiarazione di K.Gopal Ramesh, leader di spicco a livello locale del KJK, in merito alla vicenda dell'omicidio di V.Gokul Raj: " il giovane ragazzo avrebbe dovuto accettare i suoi limiti dettati alla nascita!"

 

Nel suo profilo facebook Murugan scrive:

"Lo scrittore Perumal Murugan è morto. Non è Dio e non potrà far risorgere se stesso. E comunque non ha alcuna fede nella rinascita. Come semplice insegnante, vivrà sotto il nome di P.Murugan. Per cortesia lasciatelo in pace!"





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Mauro Alfarano

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