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VIAGGIO IN CAMBOGIA - SECONDA PARTE

creato da Mauro Alfarano — ultima modifica 27/11/2012 17:32

[...]   Alla fine del 1978 il Vietnam invade la Cambogia e ben presto nei primi mesi del 1979 il Vietnam instaura un governo fantoccio guidato dai Khmer Rouge rifugiatisi in Vietnam in fuga dalle purghe di Pol Pot che scappa verso il confine thailandese. L'occupazione vietnamita durò fino al 1989. Nel 1993 fu promulgata la nuova costituzione che faceva della Cambogia una monarchia costituzionale a struttura democratica multipartito e di Norodom Sihanouk re. E Pol Pot?

Dopo la fuga del 1979 ha continuato a controllare assieme al
movimento dei Khmer Rouge, e con l'appoggio americano che vedevano in lui un oppositore al regime vietnamita filo-sovietico, il 10% del paese perpetrando con le torture e le esecuzioni di massa. In particolare gli USA incoraggiarono un'alleanza antivietnamita tra Pol Pot il re ed i nazionalisti. Pol Pot rimase alla guida del Partito Comunista Cambogiano fino al 1997, quando venne arrestato dal capo militare dei Khmer Rouge e condannato agli arresti domiciliari a vita. Morì l'anno seguente, probabilmente giustiziato dai suoi stessi compagni di partito. Nessun processo di tribunale locale o internazionale ha mai condannato o persino aperto un'inchiesta sulle atrocità del leader comunista. Ancora oggi, 2010, i Khmer Rouge controllano zone marginali del paese.

 

   Ma andiamo avanti con l'horror tour. Dopo questo "travagliato" '900 la Cambogia è rimasta senza niente: a causa dello svuotamento delle città perpetrato dal regime comunista in Cambogia non esiste alcun sito produttivo (quasi tutto viene importato dal Vietnam, dalla Thailandia e dalla Cina), le infrastrutture sono scarsissime, e il sottosuolo non presenta alcuna ricchezza. E quindi il governo democratico ha deciso di aprirsi al turismo sull'esempio della vicina Thailandia.

E per incentivare i turisti a soggiornare nel paese, la Cambogia è diventata in pochi anni la capitale mondiale del turismo pedofilo. In ogni sito turistico (capitale compresa) si possono trovare bar che vedono bambini prostituirsi. In aggiunta a questo le droghe sono libere e soprattutto anfetamine ed eroina bianca. I casinò crescono come funghi, mentre è in vigore la doppia valuta (real e dollari americani).

 

   Una vita umana in Cambogia vale 100 dollari americani: è questo il prezzo per assoldare, non un killer di professione, ma un qualsiasi uomo cambogiano, per uccidere un'altra persona. Intanto tutta la costa è stata svenduta ai capitali stranieri (soprattutto francesi, inglesi e russi). Il paese si sta costruendo pian piano, si stanno costruendo infatti strade e infrastrutture in genere, ma sappiamo benissimo da dove vengono quei denari: da quel turismo rampante ed assassino.

   La Cambogia è questa: un sorriso forzato, ad occhi bassi. Sperando che l'horror tour possa avere, un giorno, una fine.

 

Mauro Alfarano

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