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Estate al NoviPark di Modena

creato da Alessandra Lotti ultima modifica 19/07/2018 11:30
Il progetto InfoBus torna al NoviPark nel periodo estivo (alcuni mesi dopo le uscite con S.I.A.MO). Silvia e Franco ci raccontano come è andata la serata.

È una calda notte d’estate - martedì 26 giugno - e con il nostro camper ci dirigiamo al Novipark. Alcuni nostri colleghi che hanno partecipato al progetto S.I.A.MO tra ottobre 2017 e marzo 2018 avevano svolto diverse uscite pomeridiane nella zona riscontrando la presenza di diversi gruppi giovanili di origine straniera alcuni dei quali impegnati in attività di consumo e spaccio ed altri costituiti da studenti che all’uscita della scuola si fermavano lì per parlare tra di loro. Si può rimanere sorpresi constatare come invece nel periodo estivo il Novipark si popoli di famiglie e gruppi di giovani studenti e non, provenienti sia da Modena che da altre città della regione. Non manca chi cerca di offrirti sostanze illegali, ma latmosfera che si respira è ben diversa da quella provata nei mesi precedenti o letta sui giornali fino a qualche tempo fa.

 

estate_novi1Dopo aver fatto un ampio giro per il parco notiamo un gruppetto di 4 giovani studenti composto da 3 ragazze ed un ragazzo frequentanti tutti le scuole superiori. Le ragazze hanno dai 16 ai 18 anni mentre il ragazzo 19, sono stati molto cordiali e disponibili, e la nostra breve chiacchierata si trasforma in una lunga conversazione su Modena, su come vivono questa città per poi toccare argomenti per noi più inusuali. Non sono tutti di Modena, il ragazzo alias Boston, questo è il suo nome d'arte, è di Bologna e dice di essere un giovane produttore di artisti; una delle tre ragazze è di Carpi, ma insieme alle amiche frequenta le scuole di Modena. Preferiscono uscire e ritrovarsi al Novi Park che considerano il loro luogo abituale, ogni tanto frequentano qualche locale, ma sempre lì in zona, per esempio il Bamboo. Solo d’inverno, quando fa molto molto freddo o piove, si trovano a casa di qualcuno. Durante l’intervista i ragazzi fumano sigarette, dialogano e bevono birra, l'atmosfera è distesa, capiscono che siamo interessati a loro e che per noi quello che pensano e dicono è importante soprattutto in riferimento a come loro vivono Modena. Emergono così alcuni aspetti sia positivi che negativi della città.

 

Un aspetto positivo è lo spazio giovani del consultorio di Viale Molza che una delle ragazze afferma esserle stato utile quando ne ha avuto bisogno trovando persone molto disponibili. Lo spazio giovani è infatti un servizio accessibile gratuitamente e senza appuntamento dove degli esperti offrono la loro consulenza su tematiche riguardanti l'affettività, la sessualità. Il ragazzo preferisce Modena a Bologna per il fatto che ci si conosce spesso tra ragazzi: quando esci trovi sempre qualcuno che conosci con cui chiacchierare. È anche venuto fuori che, secondo loro, i ragazzi di oggi seguono troppo il più “figo” del gruppo e fanno tutto quello che dice lui anche perdendo la propria identità. Per dirla con Boston (il giovane bolognese) “la tua maschera è il tuo volto e là sotto non c’è nessuno”. Per quanto riguarda gli aspetti negativi di Modena ritengono che ci siano alcune zone poco sicure da girare da soli, come alcune vie del centro.

 

Ad un tratto una delle ragazze ci chiede se riteniamo utile l'uso di psicofarmaci nel trattamento delle patologie come disturbi d'ansia o attacchi di panico. Alcune loro coetanee, infatti, ne hanno avuto esperienza relativamente a problemi riguardanti proprio queste patologie. Secondo le tre ragazze gli psicofarmaci non risolverebbero il problema, ma servirebbero solo a coprirlo. Non essendo medici ci limitiamo a rispondere che gli psicofarmaci vengono prescritti da un medico e quindi da un professionista del settore. Data la nostra formazione però aggiungiamo che solitamente il trattamento farmacologico è accompagnato a quello psicoterapico. Come educatori che lavorano in diversi contesti abbiamo riscontrato che questi tipi di disturbi sono frequenti nei ragazzi di questa generazione.

 

Visto la piacevole conversazione, alla fine della chiacchierata chiediamo loro se sono interessati a partecipare a delle uscite come unità di strada insieme a noi. Una delle ragazze ci lascia il suo contatto e rimaniamo d'accordo di sentirci più avanti.

 

Li ringraziamo per la gradevole chiacchierata e riprendiamo il nostro giro nel parco e incontriamo un altro gruppetto di ragazzi coi quali scambiamo alcune parole e veniamo a sapere che la maggior parte di loro viene da Reggio Emilia; solo 2 ragazzi su 10 sono di Modena e sono venuti al Novipark per trovare un loro amico. Spesso, quando vengono, si ritrovano lì per poi decidere dove andare. Siamo contenti della serata e della versione estiva del Novipark: non solo droga dunque, ma tanti giovani che hanno voglia di divertirsi e stare insieme.

 

 

Articolo scritto da Silvia Parrella e Franco Mazzotti

Cooperativa Il Girasole


 

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