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L'alcol e la diminuzione della percezione del rischio

creato da Alessandra Lotti ultima modifica 10/09/2018 15:06
Chiara e Alessia promuovono il ritorno a casa responsabile

A Modena si è sempre detto che quando inizia la festa di Ponte Alto finisce l’estate è anche quest’anno il clima sembra non volersi opporre alle tradizioni. Venerdì 31 Agosto.

La serata è stata incerta fino all’ultimo a causa del tempo che sembrava scoraggiare anche i più temerari. Ma... dopo un temporale pomeridiano si decide di portare avanti la serata.

 

Le nostre operatrici Chiara e Alessia arrivano nello spazio riservato alla zona discoteca della festa alle 23.30, non c’è molta gente, una cinquantina di persone al massimo, tutte vicino al bancone, nessuno in pista a ballare. Si decide di mettere il banchetto all’ingresso della pista in modo da poter intercettare i ragazzi che scelgono di andare a casa.

La serata ha inizio e i ragazzi cominciano anche a popolare la pista. L’età è abbastanza variegata ma i ragazzi al di sotto dei 25 anni sono pochi. Forse il genere di musica, forse il contesto la maggior parte della clientela è la stessa che si vede normalmente nei circoli giovanili. Molti dei ragazzi che si avvicinano per fare l’etilometro conoscono già il nostro progetto.

 

In tutto vengono fatti 30 etilometri, la maggior parte dei quali dopo l’1.00, quando cioè si inizia a pensare di mettersi al volante. Di questi 30 solo due ragazze: una che doveva guidare con alcolemia di 0.00 g/l; l’altra al di sopra del limite di legge, ma non aveva intenzione di mettersi al volante.

Per i ragazzi coinvolti invece: 4 di loro hanno ripetuto l’etilometro due volte; in 18 avrebbero dovuto mettersi al volante e solo 7 risultavano avere un’alcolemia nel limite. Degli altri 11: otto sono stati sensibilizzati a passare le chiavi agli amici sobri o ad aspettare lo smaltimento dell'alcol, soprattutto quelli con un’alcolemia compresa tra 0.50 g/l e 0.55 g/l; mentre gli altri tre, con un’alcolemia superiore allo 0,75 g/l, nonostante gli sforzi delle operatrici non sono stati sensibilizzati ad aspettare lo smaltimento o a provare a passare le chiavi ad amici sobri, confermando le teorie che quando l’alcolemia cresce si abbassano sensibilmente il livello di percezione del rischio, facendo sì che si compiano scelte rischiose per sé e pericolose per gli altri.

 

 

Articolo scritto da Chiara Meletti e Maria Cagossi

Cooperativa sociale Caleidos

Settembre 2018

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