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Repride a Reggio Emilia: il racconto di Chiara ed Elisa

creato da Alessandra Lotti ultima modifica 30/06/2017 09:10
Due operatrici di BuonalaNotte di Modena a supporto dell'intervento del coordinamento regionale Unità di Strada.

Due operatrici di BuonalaNotte di Modena, Chiara ed Elisa, sono andate a supporto dell'intervento del coordinamento regionale Unità di Strada.

 

Per la prima volta a Reggio Emilia si è tenuto il GAY PRIDE, evento ribattezzato appunto per l’occasione REPride. La scelta di questa città motivata dalla prima celebrazione di unione civile in Italia tenuta a Reggio Emilia il 1 Agosto 2016.

Gli organizzatori pensavano che non si sarebbero raggiunte le 5000 persone, invece la questura ne ha contate circa 10000.

 

Il ritrovo per le nostre operatrici è stato alle ore 13.00 a Reggio Emilia, in viale IV Novembre, punto in cui sarebbe iniziata la manifestazione.

Organizzati i gruppi di lavoro e allestiti i camper per l’occasione si attende la partenza dell’evento, programmato per le ore 16:00.

Il camper di Piacenza sarebbe stato in testa alla manifestazione, il camper di Reggio Emilia in coda e tre coppie di operatori a piedi in mezzo al corteo a controllare da vicino. Nemico numero uno della giornata del 3 giugno il caldo: 33 gradi all’ora della partenza.

 

Già alle 15.30 il clima che si respirava era bellissimo, un mare di persone, sembrava di essere in mezzo alla festa dei colori; bandiere arcobaleno ovunque: disegnate addosso, indossate, sventolate. Più che di una manifestazione sembrava di essere ad una festa: musica sui carri, suonata lungo le strade con strumenti dal vivo, persone di ogni età scese in piazza per la parità dei diritti.

Cartelli inneggianti alla parità dei diritti e all’amore libero

“ETERO O GAY, SON TUTTI FIGLI MIEI”

“ALLAH LOVES GAY”

“DIO MI HA FATTO GAY”

“STOP OMOFOBIA”

Ore 16.00 si parte per il corteo e da Viale IV Novembre si raggiunge Via Emilia. Ai lati delle strade tantissimi curiosi con i cellulari e videocamere in mano guardano il corteo, alcuni si aggiungono anche. Le persone sono talmente tante che tra un carro e l’altro si formano code umane di 300 metri.

Ci vogliono quasi due ore per percorrere la Via Emilia, Corso Garibaldi ed arrivare finalmente in Piazza della Vittoria dove erano stati allestiti il palco per i discorsi, un punto bar, un punto della Croce Rossa Italiana in cui era possibile effettuare test HIV e la nostra zona Chill Out.

Tutto fila liscio e senza intoppi.

Arrivati in piazza della Vittoria molti sono quelli che si fermano nella zona Chill Out per ripararsi un po’ dal sole e bere un po’ di acqua fresca, nonostante gli operatori dal camper e quelli a piedi ne avessero distribuita anche durante il corteo.

 

Non sono comunque mancate le polemiche, la mattina era stata infatti organizzata una processione da cattolici integralisti a riparazione dei peccati, ma il vescovo Massimo Camisasca aveva negato loro il sagrato della Cattedrale.

Insomma, evento riuscito sotto tutti i punti di vista, le nostre operatrici sono rientrate a casa a mezzanotte, stanchissime ma soddisfatte di esser state di aiuto ad un evento come questo.

 

 

Articolo a cura di Chiara Meletti ed Elisa Barillà

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