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[GIOVANI ATIPICI] EMANUELE ZIVILLICA

creato da Giovanni Scalambra ultima modifica 28/06/2013 20:46
Scrittore, cacciatore di talenti, curatore editoriale per la giovane casa editrice Eclypsed Word e tanto altro ancora: scopriamo passioni, sogni e progetti del modenese Emanuele Zivillica

Un giovane atipico amante della scrittura e del cinema con tanti progetti in cantiere. Scrittore, curatore editoriale, sognatore: entriamo nel mondo di carta (spesso digitale) di Emanuele Zivillica.

 

Presentati ai lettori di Stradanove.

Salve a tutti, sono Emanuele, in "arte" R.D. Hastur.

Sono un ragazzo nato e cresciuto a Modena, ho 28 anni e sono uno scrittore e un curatore editoriale (fra le altre mille cose): quindi il mio lavoro consiste, principalmente, nello scovare talenti letterari e nel seguirli nel loro processo produttivo finché decidono di collaborare con Eclypsed Word, l'etichetta editoriale di CEFAC&Arts, l'impresa di cui faccio parte.

Questo viaggio è iniziato un paio di anni fa, ormai, quando conobbi Fabrizio Monticelli, scrittore solierese e Davide Romanini, grafico, fumettista e illustratore carpigiano.

Davide, co-fondatore di CEFAC&Arts, voleva realizzare un fumetto digitale, per certi versi rivoluzionario e Fabrizio, che da poco aveva pubblicato il suo primo libro: La Vendetta al di là del Mare, l'aveva aiutato a stendere una trama veramente interessante. Rimasi talmente affascinato dal loro lavoro da accettare immediatamente quando, venuti a sapere del mio lavoro di editing e di scrittura (non solo letteraria, ma anche per cinema e fumetto) mi chiesero di occuparmi della sceneggiatura. Quell'opera, intitolata Man Born Again, fu il sodalizio perfetto per le nostre diverse inclinazioni artistiche ed oggi è la punta di diamante del nostro catalogo.

 

Come si diventa editor?

Questa è una domanda alla quale non so rispondere in maniera "tecnica" o, se vogliamo, "dogmatica".

Il mio percorso personale si è avvalso di una buona base scolastica e accademica, ma la maggior parte delle mie cognizioni da editor provengono dalle mie esperienze come appassionato lettore, prima e come scrittore, poi.

Alla luce di questo, gli unici strumenti che posso suggerire per chi inizia ad occuparsi di editing, sono quelli alla base per ogni mestiere "letterato": passione (leggere tanto e di tutto, soprattutto materiale in lingua originale), conoscenza della grammatica, continua curiosità e capacità analitiche e, soprattutto, scrivere e farsi editare, più e più volte, finché non si capiscono i meccanismi essenziali all'attività.

 

Come lavora un cacciatore di talenti?

Il talent scouting è abbastanza raro in campo letterario, dal momento che le case editrici non hanno mezzi, oppure non hanno la voglia, da investire e tradurre in "tempo morto" per la ricerca di autori interessanti: è molto più semplice e immediato aprire un bando di selezione e farsi inviare le opere; massima resa nel minimo tempo. Ovviamente da lì, poi, nasce tutto il processo produttivo che può impiegare anche molti mesi prima dell'effettiva pubblicazione dell'opera scelta.

Noi, invece, a differenza di molti editori, abbiamo scelto una formula diversa: dare maggior rilievo alla collaborazione con gli autori, piuttosto che alle opere.

Per fare questo, ovviamente, un semplice bando non è sufficiente: essere subissati da decine e decine di opere di altrettanti autori diversi non è il nostro ideale (salvo il fumetto, colonna portante della nostra etichetta, per il quale accettiamo e valutiamo materiale inviatoci), quindi quello che facciamo è spendere qualche giorno al mese su siti internet e per librerie "underground" o dedite al print-on-demand e al self-publishing e spulciare tutti i titoli e i nomi che ci sembrano più interessanti, ma soprattutto, che più hanno riscontro (positivo o negativo, poco importa) fra gli "internauti".

 

Qual é la mission della Eclypsed Word?

Mission è una parola troppo aziendale, Eclypsed Word preferisce avere intenti ed ideali, fra i quali il lancio di autori promettenti ma ignorati, l'elevazione del fumetto e del "romanzo di appendice" a formati artistici degni di questo titolo, l'equilibrio del potere contrattuale fra autore ed editore, la de-demonizzazione dei formati elettronici, ecc...

 

Il nome da cosa nasce?

Innanzitutto sottolineo il fatto che non si tratta di un refuso: non è Eclipsed Word o Eclipsed World o altre "storpiature" simili… è proprio Eclypsed (con la "Y") Word (come "parola").

Tralascio il perché abbiamo scelto di mettere la Y, ma la scelta del nome è dovuta principalmente a tre motivi:

1) Il nostro intento è quello di trattare argomenti e tematiche che possono risultare "forti" e, quindi, spesso edulcorati o completamente ignorati, perché giudicati "troppo distanti" o "troppo qualunque altra cosa": le storie che pubblichiamo sono, generalmente, pura fiction, ma spesso s'ispirano a realtà o situazioni esistite veramente o tutt'ora esistenti. Senza auto-censurarci: quindi usiamo "parole" che altri "eclissano".

2) Soprattutto per il fumetto giochiamo molto con la semiotica e con il simbolismo, nascondendo simboli e segni nelle tavole: quindi siamo noi ad "eclissare parole".

3) Il significato filosofico: cerchiamo di raccontare un nostro punto di vista sulla realtà, eclissata dalle paure e dai comportamenti sociali dei giorni nostri, che abituano le persone a guardare, senza saper (o voler) Vedere.

 

Perché avete deciso di puntare esclusivamente sul mercato digitale?

Perché siamo masochisti. No, scherzo, ovviamente: il mercato digitale si sta diffondendo sempre più negli ultimi tempi e, sebbene giovane, è già saturo di titoli, nomi e offerte di ogni tipo. La breve storia di questa crescita, quasi ipertrofica, è costellata di angosce e demonizzazione sui formati elettronici, visti come l'anti-cristo del mercato editoriale, soprattutto se comparati con la carta stampata.

Queste fobie derivano esclusivamente dal fatto che il mercato digitale, seppure saturo, presenta un'offerta che, in realtà, non è altro che la "brutta copia" del mercato editoriale tradizionale, insomma la carta stampata. Quasi tutti i titoli che si trovano in formato cartaceo sono, per una sorta di trasmutazione alchemica a me ignota ed incomprensibile, scomposti in cumuli di bit e ricomposti in un prodotto digitale IDENTICO a quello cartaceo…

Il nostro intento è quello di sfruttare il mercato digitale come canale principale di diffusione delle opere e utilizzare i formati cartacei per proporre prodotti differenti (per impaginazione, contenuti, grafiche, ecc…): siamo coscienti e convinti che l'opera cartacea sia completamente diversa dall'opera digitale, e anche l'agenzia ISBN ci da' ragione, dal momento che è necessario utilizzare ISBN diversi per un titolo se proposto sia in cartacea che in digitale...

Ergo, abbiamo scelto di puntare sul digitale, per permettere una maggiore diffusione delle opere, a prezzi molto contenuti rispetto al prodotto cartaceo che deve rimanere un prodotto di qualità, ma va ripensato nel suo aspetto formale di "oggetto artistico".

 

Come fate il "reclutamento" degli autori?

Noi pubblichiamo narrativa, fumetto e saggistica per ora, ma stiamo vagliando anche la possibilità della pubblicazione di opere inerenti le nostre passioni maggiori: giochi da tavolo e di ruolo.

Per il momento non prevediamo di pubblicare monografie o saggi che non siano scritti, curati o commissionati da noi.

Per la narrativa, invece, abbiamo un metodo di selezione particolare: effettuata la ricerca, come descritto poco sopra, contattiamo direttamente gli autori che ci interessa e fissiamo un colloquio conoscitivo, dove spieghiamo il nostro metodo di selezione, perché troviamo interessante il loro lavoro e ipotizziamo assieme i metodi di collaborazione, ma soprattutto, nel caso gli autori in questione abbiano pubblicato online una o più opere complete, ma ancora inedite, offriamo loro una consulenza gratuita di editing sull'opera che più ci interessa. Se da questo primo colloquio nasce l'interesse di lavorare con noi fissiamo un secondo colloquio in cui sottoponiamo agli autori la proposta editoriale e, assieme a loro, apportiamo le modifiche ritenute opportune. In questo modo ogni autore ha un suo contratto "ad hoc" e la collaborazione può iniziare.

Per il fumetto digitale, invece, accettiamo l'invio di opere, ma è necessario prima prendere contatto con me, all'indirizzo hastur@gmx.us

 

Per gli autori del vostro catalogo avete creato un contratto di edizione". Di cosa si tratta?

Avendo avuto, tutti noi, chi più, chi meno, esperienze con editori e con contratti di edizione, ci siamo trovati a chiederci quali fossero i punti deboli di quei contratti.

Abbiamo convenuto che il problema principale era un forte sbilanciamento a favore del potere contrattuale dell'editore. Per ovviare a questo inconveniente abbiamo deciso di puntare, non sul commercio dei diritti d'autore rispetto a un'opera precisa, ma sulla remunerazione del lavoro dell'autore. Ne è nato un contratto atipico, che non è un contratto di edizione ma è un "contratto per la produzione e la pubblicazione di opere multimediali, per e-publishing e print-on-demand".

Il succo del contratto è che si richiede all'autore il trasferimento solo di alcuni diritti e solo per la produzione di opere digitali. A richiesta dell'autore stesso è possibile creare anche il cartaceo, in versione print-on-demand (quindi ne vengono prodotti tanti esemplari quanti ne sono richiesti dai lettori), esattamente il meccanismo speculare con cui si muove l'editoria italiana contemporanea.

 

Prediligete un genere letterario preciso o nel vostro catalogo c'è spazio per tutti i tipi di libri?

Per quanto riguarda la narrativa c'è spazio per qualunque genere e per qualunque non-genere, ma prediligiamo opere caratterizzate da uno o più di questi elementi: storie vere o verosimili, personaggi emarginati, "border-line" o appartenenti a minoranze sociali, ambientazioni affascinanti e innovative, stile incisivo e originale, intento narrativo simile al nostro (vedi la descrizione del nome). In parole povere: quello che leggiamo ci deve colpire e, in bene o in male, deve essere un colpo alla testa o allo stomaco, avvertibile anche dal lettore; il risultato devono essere storie che fanno riflettere, oppure in grado di impressionare (e, perché no, appassionare) chi le legge.

Non siamo per la narrativa di puro intrattenimento. Ci piace leggerla. Non pubblicarla.

 

La scrittura è da sempre una tua passione. Hai scritto racconti e romanzi...

Ho iniziato a scrivere da piccolino, per emulare lo scrittore preferito della mia infanzia: Christopher Pike.

In realtà non sono un romanziere, ho scritto solo un romanzo completo e l'ho auto-pubblicato quando il self-publishing non esisteva ancora in Italia: cioè l'ho stampato con la mia stampante e l'ho fatto girare fra amici e parenti stretti. Avevo qualcosa tipo 10 anni… quindi non mi definisco romanziere, anche se ho avviato un paio di progetti nell'ultimo anno, che spero di concludere prima di Natale.

Sono forte nei racconti, quello sì. Ne ho pubblicati diversi, alcuni sono stati anche premiati o segnalati in concorsi letterari, credo di dare il meglio nell'arco di poche pagine: sono uno scrittore asmatico, l'ampio respiro non fa per me.

 

Hai curato anche i contenuti di corsi che potremmo definire di "educazione alla scrittura".

Assolutamente sì, insieme a Fabrizio Monticelli, ormai compagno inseparabile di avventure letterarie, ho creato alcuni format e una serie di contenuti per corsi di scrittura… e non c'entra niente la scrittura creativa. Detesto l'approccio di queste scuole.

Possiamo definire questi format come corsi di "educazione" alla scrittura, poiché quello che facciamo non è insegnamento, non in senso letterale, ma è più simile al concetto etimologico di "educare", ovvero illustriamo i metodi perché le inclinazioni letterarie del corsista vengano fuori ed egli sappia come incanalarle per creare opere scritte di qualunque tipo e di qualunque genere.

I corsi, al momento, sono 3: due dedicati agli adulti e uno specifico per i bambini.

Il corso per bambini, dal titolo Il Mosaico della Fiaba è un corso in 12 punti (6 ore di lezione) che, attraverso l'analisi di un film illustra ai corsisti gli elementi indispensabili per la creazione di una favola.

Il corso di scrittura base "La Cassetta degli Attrezzi", ormai conosciuto abbastanza in zona Carpi, dove da oltre un anno lo proponiamo, grazie all'ospitalità della Libreria Mondadori, è un corso di 20 ore, durante le quali i corsisti ricevono le cognizioni essenziali per accedere agli strumenti che permettono allo scrittore di trasformare in parole il guazzabuglio d'idee che, spesso, si ritrova nella mente.

Infine, l'ultimo nato, è il workshop "L'Alambicco Narrativo", un corso intensivo di un weekend, nel quale il corsista apprende e si esercita sui metodi per la creazione di racconti brevi; difficile, questo, da frequentare per un neofita, essendo nato come "corso di specializzazione" de La Cassetta degli Attrezzi o, comunque, dedicato a chi ha basi teoriche solide sulla scrittura, la narrativa e le loro "regole".

Recentemente abbiamo abbozzato il progetto per un corso in 4 moduli, dedicato a studenti delle scuole medie e primi anni delle superiori, dove analizziamo quattro diverse ambientazioni "di genere" e proponiamo, nella parte laboratoriale, sempre importante nei nostri corsi, esercitazioni per la creazione di un racconto breve, ma abbiamo in serbo altri tipi di corsi artistici, anche "multi-disciplinari", che uniscano le diverse arti dalle quali proviene Eclypsed Word: cinema, fumetto, letteratura, gioco.

 

Consiglia ai lettori di Stradanove un autore poco conosciuto ma che deve essere assolutamente letto e uno del vostro catalogo su cui punteresti a occhi chiusi.

Ah, questa è facile.

Uno scrittore, purtroppo, non pubblicato da me, che mi ha colpito molto è il concittadino Claudio Vergnani, del quale consiglio a tutti i nostri corsisti il romanzo "il diciottesimo vampiro", uno dei migliori utilizzi di analessi e prolessi della narrativa contemporanea… lo so che non è proprio "un emerito sconosciuto", ma credo sia doveroso segnalarlo.

Per gli scrittori nel nostro catalogo sarebbe innaturale sbilanciarsi: li ho scelti quasi tutti io, è ovvio che punto su ciascuno di loro ad occhi chiusi!

 

Lavori in corso? Progetti in cantiere? Sogni nel cassetto?

Al momento i lavori in corso sono tantissimi.

Il più importante è senz'altro Man Born Again, che si è ripromesso di essere una vera e propria rivoluzione nel campo del fumetto digitale, ma al momento unico titolo che non è disponibile in italiano (è pensato, studiato e realizzato per il mercato anglosassone e asiatico), potete trovare tutte le informazioni su questo titolo nel sito ufficiale http://manbornagain.com/

Personalmente sto lavorando, come anticipato poco più su, ad un romanzo breve dal titolo "KYRILL - Cronache dell'Omnicron", che è il primo tassello di un progetto di letteratura "partecipata" o "interattiva" e prima parte di un romanzo complementare che è scritto da uno dei nostri autori.

Nel frattempo sto cercando disegnatori per la realizzazione di un Graphic Novel digitale che tratta lo sfruttamento della prostituzione maschile, dal titolo "Angeli in Polvere" e sto per pubblicare due raccolte di racconti: "Poi iniziò a Piovere", contenente quattro storie, quasi tutte apparse in pubblicazioni o concorsi e "A 7 Passi dal Delirio", contenente sette storie, tutte inedite.

Potrete seguire le nostre pubblicazioni nel sito ufficiale www.eclypsedword.it (in fase di ristrutturazione proprio in questi giorni) e nel nostro canale twitter @EclipsedWord

oppure nel mio @rdhastur

Progetti in cantiere tanti, a cominciare dai corsi di scrittura, il prossimo sarà il workshop, ma se volete rimanere informati sui corsi, che proponiamo ciclicamente, potete seguirci sulla pagina facebook ufficiale dei nostri corsi

https://www.facebook.com/LaCassettaDegliAttrezzi

attraverso la quale potrete anche partecipare all'iniziativa "Il Domino del Racconto", un esperimento di social-storytelling che abbiamo lanciato nell'attesa fra un corso e l'altro.

Poi libri, almeno una decina di titoli, oltre quelli nominati in questa intervista, per i quali non mi sbilancio ancora, dal momento che siamo "in trattativa" con gli autori.

Sogni nel cassetto sempre di più, ma il più importante è l'avvio alla produzione editoriale di giochi di ruolo, per pubblicare, finalmente, un titolo che ho creato nell'arco di poco più di dieci anni e con l'ausilio di dozzine di collaboratori.

Last, but not least, il sogno di raggiungere, con almeno uno dei miei titoli, il Grande Schermo, del quale non sono appassionato, ma molto di più.

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