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[GIOVANI ATIPICI] FRANCESCA PRADELLA

creato da Laura Giangregorio — ultima modifica 09/08/2012 14:52
Le immagini contano più di ogni altra cosa. Per Francesca Pradella "anche l'occhio (della macchina fotografica) vuole la sua parte..."
[GIOVANI ATIPICI] FRANCESCA PRADELLA

Francesca Pradella

"Nel mio mondo i libri sarebbero fatti solo di figure” (Alice in Wonderland, 1951, Walt Disney, film tratto dal romanzo di Lewis Carroll)

 

Nel mondo di Francesca Pradella, le immagini contano più di ogni altra cosa. Questa giovane modenese ha deciso di lavorare in un settore piuttosto atipico, quello della fotografia.

 

Buongiorno, Francesca. Come hai iniziato questo lavoro e perché?
   In casa la macchina fotografica è sempre stata un oggetto molto amato ed utilizzato, in particolare da mio padre, appassionato fotoamatore. Se da piccola il mezzo artistico con il quale ero solita esprimermi era il disegno, nella fotografia ho trovato la forma d'arte della "consapevolezza", il mezzo più congeniale per rapportarmi, in età adulta, con il mondo. Ho risposto ad un annuncio per assistente fotografa e da lì ho avuto modo di imparare, migliorare, lavorare come fanno i professionisti del settore. Ci tengo molto a ringraziare il mio mentore, Emanuele Sgarbi, che mi ha generosamente presa sotto la sua ala presso il suo Studio, Foto Atelier Modena. E' una occasione più unica che rara e gli devo davvero tanto.

 

In che cosa consiste la tua professione e quali sono le conoscenze fondamentali per svolgerlo?
   Oltre ai Servizi Fotografici veri e propri ( reportage per matrimoni, lauree, eventi, book per modelli e modelle ecc.. ), fondamentali sono anche l'ottimizzazione digitale del proprio lavoro che deve essere all'altezza delle aspettative del committente, utilizzo della Grafica per la parte Marketing e Pubblicitaria dello Studio stesso, saper utilizzare le attrezzature specifiche di una Sala di Posa, gestire ed aggiornare siti e social network e molto altro.

 

Tre caratteristiche che trovi importanti in chi svolge la tua professione?
   Innanzitutto, Tecnica. Suonerà scontato, ma non si può fare questo mestiere a prescindere dal conoscere la propria macchina. Ed il modo migliore per farlo è scattare nelle più svariate condizioni atmosferiche,nelle occasioni più disparate, tenendo ben presenti certe regole base che non vanno certo ad inficiare sull'eventuale intento artistico dell'immagine ottenuta.

   Nel mio caso, direi anche Curiosità. Ottenere l'immagine perfetta è la sfida di tutta una vita.. dare alle persone prospettive inusuali sul mondo, un'altra peculiarità.
   E, non ultima, l'Empatia. In questo, faccio mie le parole di una delle più grandi fotografe del Novecento, oltre che prima donna membro della prestigiosissima Magnum Agency, Eve Arnold: "se un fotografo è realmente interessato alle persone che si trovano di fronte al suo obiettivo, e se è compassionevole, è già moltissimo. Lo strumento non è la macchina fotografica, ma il fotografo stesso ". Bisogna avere il coraggio di scavare nel soggetto, di inglobarlo e restituirlo con una immagine che ne riveli l'essenza. A volte, non basta una vita per riuscirvi.

 

Un desiderio per il futuro?
   Poter vivere serenamente di questo mestiere, al di là di crisi economiche presenti o future. Continuare a viaggiare per il mondo, congelarne la bellezza e la crudeltà, le mille contraddizioni, magari per capirlo e conoscerlo un po’ di più. Credo che una bella immagine sia un po’ come un pugno nello stomaco: spero di mettere tanta gente K.O., quindi! A parte gli scherzi, penso sinceramente che una bella foto, al di là del soggetto e della tecnica, sia un po’ come guardare in faccia la Medusa. Ti pietrifica, non smetti di osservarla, ti stimola domande e "perchè?". Ed in un mondo in cui rallentare, fermarsi è spesso impensabile o poco probabile, è una discreta soddisfazione, una piccola vittoria del fotografo stesso.

 

Dove possiamo vedere i tuoi lavori?
   Dal 7 giugno 2012 al 7 settembre 2012 è in corso "The Wild Lens", mostra fotografica a tema naturilistico allestita presso EXALUMERIA, Via Sant'Agostino 9/a, Modena. Troverete sul profilo Facebook del locale i dettagli ed in giro vi sono le cartoline correlate.
Per quanto riguarda i siti, al momento l'ufficiale è in costruzione, ma è possibile dare una occhiata al Blog: "Francesca takes pictures" all'indirizzo http://francescapradella.tumblr.com/ ed al mio Flickr account, sito amatissimo dai fotografi di tutto il mondo: http://www.flickr.com/photos/francescapradella/
Vi invito inoltre a visitare il sito dello Studio con il quale collaboro, www.fotoateliermodena.com , merita moltissimo!

 

Un consiglio per chi vuole intraprendere il tuo mestiere?
   Non limitarsi a guardare, ma imparare ad osservare. e MAI uscire di casa senza la vostra macchina fotografica.

 

 

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