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[GIOVANI ATIPICI] SIMONE ANDREOLI

creato da Laura Solieri ultima modifica 04/10/2013 11:55
Il profumo è intima ricerca. Parlando di viaggi e fragranze con Simone Andreoli, carpigiano con un’originale passione che è anche diventato un lavoro

Simone Andreoli, 22 anni, di Carpi, un lavoro da commerciale estero e una sfrenata passione per le fragranze e gli odori: una vocazione nata fin da quando era piccolo che lo ha spinto ad apprendere i fondamentali per capire come creare l'architettura olfattiva di un profumo; una passione che lo ha portato a diventare parfumeur créatif (www.simoneandreoli.com).

 

La musica, i viaggi, i profumi, la buona cucina e tutto ciò che riguarda l'arte, che sia visiva, olfattiva, gustativa o uditiva: hai tante passioni ma il viaggio e il profumo vengono al primo posto. Cosa accomuna di più questo interessante binomio e cosa lo differenzia maggiormente?

Viaggiando in diversi paesi si entra a stretto contatto con nuovi odori, nuovi tipi di cucina e nuove usanze e una volta che focalizzi un odore o un sapore di un luogo, lo assocerai per sempre a quel preciso luogo o circostanza. Grazie alla memoria olfattiva, ogni ricordo viene archiviato e catalogato con un odore che se percepito nuovamente può ricondurti in quel locale, in quella spiaggia o in quel ristorante dove hai vissuto per istanti, secondi o anni. In questo senso inizia anche un viaggio molto personale, quello che un individuo compie dentro di sé per riscoprire un ricordo attraverso la chimica di un odore. Per me viaggio e profumo sono due facce della stessa medaglia, non potrei pensare a viaggi senza odori, poiché il viaggio fisico è un'esperienza di spostamento e conoscenza e il profumo ne è un diario che ripercorre l'itinerario utilizzando effluvi e fragranze quando le parole non servono. Il profumo è intima ricerca.

 

Qual è il viaggio più significativo che hai fatto in questo senso?

In Francia, terra di talentuosi artisti ed essenzieri. Parigi mi ha abbagliato con Pigalle, mi ha affascinato con le strade di Montmartre, il romanticismo respirabile ad ogni angolo della città. E poi come dimenticare i profumi artigianali della Provenza e della Costa Azzurra... Sicuramente la Francia è stato uno dei paesi che ha acculturato di più il mio naso e mi ha convinto ad iniziare a lavorare nel campo dei profumi di nicchia.

 

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"L'odore che mi strega di più è l'Ambra Grigia: orientale, calda e avvolgente come un abbraccio, erotica e sexy"

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Tre parole per descrivere Charme Noir, la tua prima creazione.
Caldo, erotico, pungente. Charme Noir è stata la primissima fragranza che ho creato e racconta di una notte a Singapore; dominata dall'Ambra Grigia e dai duri legni di cedro e sandalo la fragranza conferisce fascino e sensualità.

 

 

Hai detto che per te la combinazione delle essenze è come un racconto... Cosa ti piace raccontare attraverso il profumo?

Ogni viaggio per me è speciale, poiché non è soltanto lo spostamento da un luogo ad un altro per una vacanza o per affari ma è cultura, conoscenza e apertura nei confronti di altri popoli e nuove realtà. Un artista può raccontare i suoi viaggi attraverso un dipinto, scrivendo una canzone ma anche creando una piramide di odori che ricostruiscano emozioni e stati d'animo riconducibili a quell'esperienza itinerante; odori che hai sentito camminando, di strade percorse e persone conosciute che hanno arricchito la tua storia e la tua persona.
Credo che ogni racconto abbia un odore o un profumo e ciò che ho pensato di fare io, è creare una linea di prodotti dove il profumo, protagonista della scena e narratore di storie, come fa un diario di viaggio, racconti di diversi luoghi visitati.

 

C'è un odore e/o episodio particolare della tua infanzia che ti ha portato a diventare  parfumeur créatif?

Sono sempre stato stregato dagli odori e ricordo che ebbi un'esperienza olfattiva molto forte quando andai con i miei genitori in Costiera Amalfitana.
Ricordo notti trascorse su un terrazzo a Positano, le onde che si infrangevano contro gli scogli e quell'odore di salsedine misto a quello di alghe marine che si fondeva con l'intenso profumo dei limoni tipici della zona. Credo sia anche per questo che non ho mai dimenticato quella terra così speciale: grazie ai suoi odori.

 

Ultima domanda (d'obbligo): qual è il tuo odore/profumo preferito?

Questa è una domanda difficile! Come profumo onestamente non saprei rispondere visto che un appassionato ne ha tanti in lista. Sicuramente, però, posso dire che l'odore che mi strega di più è l'Ambra Grigia: orientale, calda e avvolgente come un abbraccio, erotica e sexy.

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