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[TALENTI MODENESI] XOMEGAP

creato da Manuela Fiorini ultima modifica 13/12/2012 14:50
Stradanove incontra gli autori (Gabriele Sorrentino, Massimiliano Prandini, Simone Covili, Marcello Ventilati e Sara Bosi, tutti modenesi) del fantasy 'Le Sorgenti del Dumrak'
[TALENTI MODENESI] XOMEGAP

'Le Sorgenti del Dumrak

Gabriele Sorrentino, Massimiliano Prandini, Simone Covili, Marcello Ventilati e Sara Bosi. Cinque amici modenesi con la passione per la scrittura e con una fantasia sfrenata, che qualche anno fa hanno dato vita al laboratorio di scrittura Xomegap, con l’obiettivo di confrontarsi, mettersi alla prova con sfide letterarie sempre diverse ed entusiasmanti.
   Dopo le prime pubblicazioni antologiche collettive, sia cartacee che in e-book e qualche lavoro “solista” dei membri del gruppo, il 2012 si apre con un salto di qualità: la pubblicazione del primo volume della trilogia fantasy Finisterra. Il libro, dal titolo “Le Sorgenti del Dumrak”, edito da Domino, sarà presentato a BUK, fiera della piccola e media editoria, il prossimo 5 febbraio. Un lavoro di squadra durato ben tre anni e che continua, a tutt’oggi, in previsione della prossima uscita degli altri libri che compongono la saga del magico mondo di Finisterra.
   Nell’attesa di leggere le pagine de “Le sorgenti del Dumrak”, abbiamo incontrato Gabriele Sorrentino, che, anche a nome dei suoi co-autori, ci racconta come è nata l’ avventura di Finisterra.

 

Finisterra è il primo volume di una trilogia, secondo la miglior tradizione del fantasy, ci potete raccontare di che cosa parla “Le Sorgenti del Dumrak” ?
   Le Sorgenti del Dumrak è il primo volume e innesca una saga che, nel complesso, ha una trama piuttosto articolata e ricca di colpi di scena. E’ la storia di due popoli dalle origini comuni ma divisi da secoli che, a causa dell’attacco da parte di un nemico già affrontato nell’antichità, decidono di mettere da parte le ruggini e unire le forze per salvare la loro terra. Da questa decisione parte una cerca, come nelle migliori tradizioni fantasy. La differenza della nostra storia sta però negli intrighi, nell’intreccio delle psicologie dei personaggi e nelle intolleranze reciproche fra due religioni che fanno di Finisterra una saga molto differente dal fantasy di classica memoria o di quella parte di fantastico stigmatizzata dalla lotta del bene contro il male.

 

Gli autori sono tutti modenesi e fanno parte del laboratorio di scrittura Xomegap. Nel vostro curriculum ci sono diverse pubblicazioni, per lo più antologiche. Come si passa dalla raccolta di racconti al romanzo?
   In effetti il passaggio dal racconto al romanzo non è scontato. La tecnica lavorativa è decisamente diversa. Un racconto è un prodotto più immediato, che richiede uno studio più ridotto e che per questo motivo risulta, spesso, meno “meditato” e più “istintivo”.
Il romanzo, al contrario, necessita di un lavoro di preparazione enorme, che può diventare “smisurato” quando si progetta una trilogia fantasy che esige la costruzione di un intero mondo praticamente dal nulla. Noi abbiamo cercato di pensare Finisterra in ogni suo dettaglio: dall’ambiente naturale a quello socio-culturale, dall’economia alla demografia, dalla politica alla religione. Un lavoro molto lungo e sfaccettato, anche se molto affascinante. Inoltre, il romanzo prevede scalette serrate dei capitoli e dietro ogni paragrafo si nascondono le insidie della coerenza e della logica. Insomma, un racconto io lo scrivo di getto poi al massimo correggo il tiro. Nel romanzo la parte puramente creativa deve essere inserita in uno schema molto curato e rigoroso, altrimenti non funziona.

 

Come è nato il progetto di Finisterra?
   Attorno al tavolo di un’osteria, come quasi tutti i nostri progetti, mangiando tigelle e gnocco fritto. Tutti quanti covavamo il desiderio di “fare il salto” verso il romanzo e, anche dopo l’esperienza delle brevi storie collettive curate per il progetto “Open Book” (BUK Modena 2009), una sera Massimiliano buttò l’idea azzardando “Io avrei pensato a un’ambientazione…”La cosa fu accolta subito con entusiasmo. Non avevamo compreso che ci aspettavano ben tre anni di lavoro, prima di veder pubblicato il primo volume...

 

Già scrivere un libro per un autore solo è difficile, come siete riusciti a “mettere d’accordo” cinque teste e dieci mani? Come vi siete organizzati per la trama, la divisione dei capitoli, la stesura finale ecc?
   Si può dire che abbiamo impiegato i primi mesi a capire come NON si doveva lavorare. Alla fine abbiamo trovato un sistema di lavoro funzionale (più o meno). In pratica decidiamo prima, con lunghi brainstorming la trama, poi scriviamo le scalette dettagliate dei singoli capitoli. Siccome ogni capitolo è scritto dalla soggettiva di un personaggio e ogni autore ne gestisce uno, a quel punto si scrivono i capitoli in autonomia. Sembra semplice...ma non lo è. Mentre scrivi ti vengono dubbi di ogni sorta anche se la trama e la scaletta sono dettagliati. Capita spesso che le soluzioni che adotti vadano in contrasto con quelle scelte da altri. Occorre quindi un lavoro di supervisione che nel nostro caso è stato svolto da Sara e da Massimiliano.
In generale occorre avere molta pazienza, molta umiltà e una grande stima reciproca, perché quando si discute del TUO scritto, ogni critica provoca violente ribellioni dell’ego, che nello scrittore, si sa, è alquanto pronunciato.
Nel nostro caso poi il gruppo ha addirittura due diverse visioni del Fantasy, l’una più “tolkieniana” – incarnata da Gabriele e Simone, decisi sostenitori di un’ambientazione forte e di personaggi e situazioni epiche - l’altra più “moderna”, legata alle letture di Martin, incarnata da Sara, Massimiliano e Marcello. La sintesi tra le due visioni, ottenuta a forza di grandi discussioni, ha creato, a nostro parere, un Fantasy molto equilibrato, dove è presente una forte dose di epicità, inserita in una narrazione moderna e serrata, dove i conflitti e la psicologia dei personaggi sono molto approfonditi, come anche le situazioni politica e sociale. Il tutto inserito in un contesto fantastico e in una storia ricca di colpi di scena.

 

Dopo avere scritto un’opera come Finisterra rimane il grande scoglio della pubblicazione. Come avete incontrato la Domino Edizioni?
   Abbiamo incontrato Domino proprio a BUK dello scorso anno, è quindi bello che Finisterra veda la luce proprio adesso, a ridosso dell’edizione 2012. E’ stata una nostra amica scrittrice, Daniela Ori, a presentarci Solange, la titolare di Domino. Al tempo stavamo terminando di limare Le Sorgenti del Dumrak: appena pronti abbiamo inviato il materiale. Ricordo che la risposta fu celere e che da subito ci siamo trovati in sintonia.

 

Finisterra è anche un progetto multimediale a 360°. Ci potete dire di più a proposito?
   Le idee sono tante: quella che al momento ci stimola di più è di utilizzare Finisterra come ambientazione per un gioco di ruolo, ma abbiamo pensato persino alla realizzazione di una App. Al momento però le nostre forze sono concentrate sulla chiusura del terzo volume, l’unico ancora da scrivere.
Finisterra ha comunque un blog www.xomegapfinisterra.blogspot.com dove sono inseriti contenuti speciali riguardanti la creazione del mondo e dove, in futuro, verranno pubblicati racconti, ambientazioni e altre notizie di background su Finisterra.
Altra cosa molto importante per una saga Fantasy è la sua impronta “visiva”. Per nostra fortuna abbiamo potuto contare sulla collaborazione con Elena Bertacchini, una giovane grafica molto brillante, che ha dato vita ad ambientazioni e personaggi.

 

Infine, dove si può trovare il primo volume della saga, e a quando gli altri due della trilogia?
   Edizioni Domino è distribuita da Colibrì e, grazie a loro, Le Sorgenti del Dumrak può essere ordinato in tutta Italia. Il volume, che da settembre sarà acquistabile anche in e-book sui principali store, sarà presto in tutte le librerie della nostra zona ed è già ordinabile sul sito web dell’editore www.edizionidomino.eu e sulle principali librerie on-line (Amazon, IBS).  I successivi due volumi dovrebbero essere pubblicati a cadenza annuale, quindi ipoteticamente verranno presentati a BUK 2013 e BUK 2014.

 

S. Bosi, S. Covili, M. Prandini, G. Sorrentino, M. Ventilati, “Le Sorgenti del Dumrak” (Edizioni Domino), Pagine: 240, € 15,00, Codice ISBN: 978-88-95883-26-7

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