Tu sei qui: Home / Libri / SEPPELLITEMI DIETRO IL BATTISCOPA, PAVEL SANAEV

SEPPELLITEMI DIETRO IL BATTISCOPA, PAVEL SANAEV

creato da Marilia Piccone ultima modifica 11/12/2012 15:01
Infanzia russa

Si inizia a leggere il libro dello scrittore russo Pavel Sanaev sorridendo. Già il titolo, “Seppellitemi dietro il battiscopa”, sembra una battuta e ci aveva fatto incurvare le labbra. Quando poi Savel’ev Saša si presenta- cognome e nome, seconda elementare, vive con il nonno e la nonna perché “la mamma mi ha scambiato con un nano succhiasangue, appendendo al collo della nonna una croce di quelle belle grosse”-, ci mettiamo comodi e ci rilassiamo: vediamo che cosa ha da raccontarci questo bambino simpatico e divertente.


   E la scena del bagno, nel primo capitolo, è divertente, un’ottima introduzione ai personaggi, anche se incominciamo ad avvertire un lieve disagio, impreparati al linguaggio sboccato della nonna. Disagio che aumenta a poco a poco proseguendo la lettura, mentre Saša ci parla delle sue giornate, dei giochi proibiti (normali giochi di ragazzini, ma è la nonna che proibisce qualunque cosa), dei litigi tra nonna e nonno, della tanto desiderata gita al parco dei divertimenti (in cui non si diverte perché tutto è pericoloso, secondo la nonna), delle visite mediche (sempre secondo la nonna, lui è marcio, ha chissà quanti malanni, sarebbe già morto se non ci fosse lei a dargli le medicine- innumerevoli, di ogni tipo), del soggiorno in sanatorio (ah, sfuggire, anche se non del tutto, al controllo della nonna!), della mamma, infine e soprattutto.


   Quando arriviamo a leggere l’ultimo capitolo, dedicato alla mamma e intitolato “Pestilla”, non sorridiamo più e abbiamo un groppo in gola. Perché questa è la storia di un bambino conteso tra mamma e nonna, di un bambino ‘rubato’ alla sua mamma dai nonni, con il pretesto che la  mamma non si occuperebbe di lui, visto che si è innamorata di un pittore, ‘il nano succhiasangue’, che mira solo al permesso di risiedere a Mosca. La nonna racconta una versione strappalacrime della sua vita ma è, in realtà, una donna squilibrata che cerca nel nipotino una compensazione per la sua incapacità di amare. Ha reso la vita impossibile al marito, ha messo i bastoni tra le ruote alla figlia, non è capace di parlare senza usare il vituperio- e ci va giù pesante con gli insulti, rivolti a tutti, ma soprattutto alla figlia e al marito.


   Sparlando della figlia vorrebbe alienarle l’amore di Saša, che invece ci commuove. Saša vive per le visite della mamma, non sbaglia neppure a fare i compiti per paura che la nonna lo tenga seduto a scrivere e non gli lasci godere la compagnia della mamma. Quanto è tenero Saša che ha trasformato il ‘peste bubbonica’ con cui la nonna si riferisce alla mamma nel dolce ‘Pestilla’, come la chiama lui. Che conserva, nella scatola dei tesori accuratamente nascosta, piccoli regali della mamma: una biglia-mamma da accarezzare, una chewing-gum già masticata…Che è pronto a mentire, fingendo di condividere le critiche rivolte dalla nonna alla mamma, perché la nonna non si impadronisca dell’angolo del suo cuore in cui lui nasconde il suo amore. Che addirittura proclama di voler bene solo alla nonna (chiedendo perdono in silenzio), perché non si sa mai, meglio salvaguardarsi dalla furia di lei.


     Il cinema ci ha abituato ai bambini contesi tra genitori separati, meno comune è la storia di un bambino che una nonna ‘strappa’ alla propria figlia. La vicenda di Saša è ambientata a Mosca ma, fatta eccezione per alcuni dettagli sul passato della nonna, lo spazio ristretto delle abitazioni condivise e le condizioni climatiche, non c’è molto che ricordi al lettore che lo scrittore è russo e che questa è una storia russa. L’infelicità infantile è uguale ovunque, la voce di Saša è quella di un qualunque bambino di nove anni (vocetta straordinaria, con il suo ripetere le frasi degli adulti con un’innocenza che cela sapienza e saggezza) che reclama il diritto di amare la sua mamma e di stare con lei, qualunque siano le cose che lei può o non può offrirgli.

 

Pavel Sanaev, Seppellitemi dietro il battiscopa, Ed. Nottetempo, trad. Valentina Parisi, pagg. 279, Euro 17,00

Etilometro

Etilometro on-line

Consulenze online

piccolo chimico

Piccolo chimico

Gioco azzardo

Gioco d'azzardo

Prevaricazioni e bullismo

Prevaricazioni e bullismo

Servizio civile

Servizio civile

scrivici