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Dai Tecnocuriosi agli Sconnessi: chi sono i lettori 2.0

creato da Alessandra Lotti ultima modifica 27/04/2017 12:20
L'indagine condotta da AIE e Pepe Research e presentata a Tempo di Libri

 

 

La prima edizione di Tempo di libri, nuova fiera italiana dell'editoria, si è ormai conclusa tra polemiche per i confronti qualitativi e quantitativi con il Salone del libro, pettegolezzi sul Premio Strega, resoconti di professionisti del settore e bookblogger amatoriali, ma soprattutto tante novità editoriali e riflessioni sulla situazione del mercato del libro.

 

IL LATO OSCURO DEL LETTORE

Nell'ambito della Fiera è stata infatti presentata la ricerca commissionata dall'AIE (Associazione Italiana Editori) a Pepe Research che ha monitorato lo stato della lettura in Italia, con un'attenzione anche al mondo dei lettori 2.0. Secondo l'osservatorio, la lettura di ebook è in calo rispetto al 2015, mentre è in crescita il mercato delle letture cartacee. La domanda posta a questo punto dall'indagine Il lato oscuro del lettore che le tecnologie ci hanno nascosto. Osservatorio sui nuovi confini della lettura e dei consumi culturali è: chi sono questi lettori digitali?

Pepe reasearch ha individuato 5 tipi di lettori 2.0. Al primo posto ci sono i Tecnocuriosi (32%), lettori per lo più colti, professionalmente attivi e disposti a leggere su diversi supporti e scelgono secondo diversi criteri ed esigenze di acquistare un titolo in cartaceo, ebook o audiolibro. Ci sono quindi i Trendsetter (12%): giovani in linea di massima under 25, lettori voraci che fanno poco caso al supporto e leggono di tutto: "questo target si caratterizza più degli altri per una molteplicità di canali utilizzati per accedere ai contenuti. [...] nonostante questa pluralità di vie per accedere ai contenuti è proprio tra questa tipologia che si trova la maggior quota di ‘grandi lettori’ di libri, consumati per lo più su più supporti".

Questi sono i lettori 2.0. L'indagine ha pereaderoi individuato altri 3 tipi di lettori sulla base di un'evidenza risultata dall'indagine: i lettori poco digitalizzati sono in generale lettori deboli. La ricerca li definisce come Tecno Basic (sono il 27% la percentuale più vicina a quella dei lettori colti e digitali): non leggono molto e lo fanno praticamente solo su cartaceo. Seguono i Mobile Only (11%), anch'essi lettori poco convinti, che per lo più arrivano ai contenuti sui social e sulle community. Infine ci sono gli Sconnessi (18%): età media sulla sessantina, in pensione, lontani dal digitale in generale e poco appassionati di libri, sono più "lettori informati" che si tengono aggiornati tramite quotidiani e tv.

 

Tutti questi dati sono stati raccolti esplorando la lettura digitale in senso lato: non solo quindi includendo gli audiolibri, ma anche contenuti testuali non narrativi: manuali, libri di cucina, fanfiction, graphic novel, fumetti. Questo rende la ricerca uno specchio piuttosto verosimile della società di lettori, in quanto comprende persone di età, interessi, ceti e livello culturale diversi.

 

 

LA LETTURA DIGITALE COME SURPLUS

"È un quadro per analizzare le nuove forme di consumo editoriale e culturale e anticipare almeno in parte cosa succederà in futuro" afferma Giovanni Peresson, responsabile dell’Ufficio studi AIE e curatore del programma professionale di Tempo di Libri "perché il mondo tecnologico non è in contrapposizione a quello editoriale”.

 

Chi è dunque il lettore 2.0? Dalla ricerca emerge l'immagine di un lettore appassionato, estremamente curioso e flessibile. Il cambiamento del supporto di lettura si basa esclusivamente su esigenze pratiche che di volta in volta influenzano la scelta. La ragione che conduce all'uso di supporti digitali sembra essere principalmente la comodità: lo dimostra l'utilizzo prevalente di smartphone piuttosto che di appositi ereader come devices.

 

 

 

I PROSSIMI APPUNTAMENTI: MODENA E TORINO

L'Osservatorio verrà agglibriamo comune modenaiornato dopo l'estate con nuovi dati, intanto un'altra Fiera del libro si prepara a parlare di "generazione Google" ed editoria: dal 18 al 22 maggio Torino ospiterà infatti il Salone del Libro con una trentina di eventi dedicati esclusivamente alla sfera digitale.

A proposito di eventi per booklovers più autoctoni, il prossimo weekend in Piazza Grande torna Libriamodena a cura dell'Associazione Editori Modenesi.

 

 

Angela Politi

2 maggio 2017

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