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YEP giornata conclusiva. Le considerazioni di Miriana, studentessa liceale in alternanza scuola-lavoro

creato da Alessandra Lotti ultima modifica 15/06/2017 13:30
Miriana, durante la settimana di alternanza scuola-lavoro presso la redazione Stradanove, si è recata all' evento finale di Yep, martedì 6 giugno. Leggi le sue considerazioni.

Yep è un percorso di educazione alla imprenditorialità rientrante tra le azioni di Alternanza scuola-lavoro, promosso dall'Assessorato alle politiche giovanili del Comune di Modena per divulgare la cultura d'impresa mettendo in relazione i giovani e le imprese.

Yep ha avuto lo scopo di ispirare i ragazzi per aiutarli a sviluppare idee per risolvere problemi aziendali reali o immaginati.

Il percorso è iniziato con una presentazione del progetto e delle aziende collaboratrici del programma, seguito da testimonianze di startup di aziende.

Le giornate successive si sono articolate in tre moduli sviluppati da Play Res, per sperimentare situazioni e strategie diverse e per sviluppare, attraverso giochi di ruolo, la capacità di risolvere problemi, di lavorare in gruppo, di gestire stress e emozioni.

Oltre ai giochi le classi hanno avuto la possibilità di entrare all'interno di aziende importanti come Tetra Pack Packaging Solution, Tellure Rota S.p.A. e Tec Eurolab S.r.l. per visitarle e vedere più da vicino i meccanismi di lavoro.

 

La giornata conclusiva si è svolta il 6 giugno presso la Camera di Commercio di Modena a cui hanno partecipato le sei classi provenienti degli istituti Selmi, Corni, Cattaneo-Deledda del progetto, insieme al Comune di Modena, Fondazione Democenter-Sipe, Associazione Play Res, Associazione Aziende Modenesi per la Responsabilità Sociale d'Impresa

Look forward and move on” è l’ultimo modulo del progetto durante il quale sono stati presentati i lavori dei diversi team e anche gli impegni e i percorsi di diversi relatori presenti alla conferenza.

 

Nel corso della mattinata, a mio parere, sono stati interessanti gli interventi di alcuni membri dell’Associazione Aziende Modenesi per la Responsabilità sociale di impresa, che hanno raccontato le loro esperienze nell'ambito dell'imprenditorialità giovanile. Ad esempio Valentina Corradi, della Cooperativa Aliante, ha parlato di come la sua vita, seppur “incasinata” dall'associazione, definita da lei come “un gran casino”, le piaccia davvero molto. 

Valentina ha dichiarato di apprezzare i vari ambiti in cui giorno per giorno si cimenta, in quanto le aree occupazionali della cooperativa vanno dalla psichiatria all'educazione, dall'ambiente a servizi di pulizia.

 

L'altra relatrice a cui i ragazzi hanno davvero prestato attenzione è stata Elisa Stabellini, amministratrice delegata del gruppo edilizio Edilteco, che ha presentato la sua esperienza narrando come si sia trovata ad amministrare un'associazione così impegnativa, anche se il suo desiderio fosse quello di girare il mondo, trovando comunque il modo di integrare la sua passione con il suo lavoro.

Ha raccontato che quando frequentava le superiori e tutti i suoi compagni durante la stagione estiva si dedicavano per un mese alla raccolta delle pere, lei invece si ritrovava a lavorare all'interno dell'azienda di famiglia, l'Edilteco, per tre mesi interi e ricevere, lo stesso "stipendio" di chi ne lavorava solo uno raccogliendo frutta.

 

Nel corso del convegno tra gli studenti c'era chi stava attento, preso da ciò che si discuteva, e c'era chi prestava meno attenzione, ma che comunque esprimeva con i compagni di classe la propria opinione riguardo al progetto. In base quindi agli interessi dello studente c'era chi stava più attento e chi meno.

 

Successivamente sono stati mostrati due video esplicativi del percorso compiuto dagli studenti, in cui si potevano vedere i giovani alle prese con diverse attività svolte nel corso della settimana: ad esempio, la somministrazione di giochi di ruolo e di società per stimolare le loro capacità di interazione o, all'interno dell'Escape Room, osservare le dinamiche di gruppo che sono riusciti ad attivare, anche in situazioni critiche (sotto pressione); tutto questo per capire le differenti realtà lavorative che si possono incontrare.

 

Al termine della giornata e dopo numerosi applausi e risate è stata consegnata a ciascun studente una certificazione che attestava le competenze e le abilità acquisite durante la partecipazione al progetto.

Nel corso della consegna si potevano sentire applausi, risate, canti, e battute divertenti, come se la conferenza fosse stata un incontro tra amici, e non tra studenti ed imprenditori, conferendo così all'incontro un tono meno serio, ma comunque interessante.

 

Ho avuto la possibilità di partecipare al convegno durante l'alternanza scuola-lavoro che ho svolto presso la redazione di Stradanove e, posso dire che  - da "osservatrice esterna" - il progetto mi è sembrato ben organizzato, grazie alle attività offerte agli studenti partecipanti, i quali hanno potuto imparare le dinamiche del lavoro divertendosi e anche recandosi a visitare le aziende di rilievo presenti nel territorio modenese, cosa che raramente una classe scolastica può fare.

 

 

Articolo a cura di Miriana Montorsi

Studentessa del Liceo Tassoni

in Alternanza Scuola-Lavoro

presso la redazone Stradanove

Giugno 2017

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