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PROPOSTA DI LEGGE PER LA PACE: TERESA MARZOCCHI A FAVORE

creato da eugenio bignardi ultima modifica 06/10/2014 10:10
Incontro tra associazioni promotrici di pace, cittadini e l'assessore regionale.

Per la giornata internazionale della nonviolenza, 2 Ottobre, e anniversario della nascita di Gandhi si è tenuto un incontro per la pace a Modena. L'intento è stato formare un comitato cittadino che raccolga firme per la proposta di legge di iniziativa popolare “Istituzione e finanziamento del Dipartimento della Difesa Civile non armata e nonviolenta”. Basata su quattro articoli, la proposta si presenta precisa e snella a partire dalle spese di mantenimento che non superano il 10% (persino inferiore a diverse ONG). Sono invitati a partecipare tutti, perchè è ritenuto patrimonio comune la Difesa Civile della Patria in attuazione dell'art. 52 della Costituzione Italiana (“La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino.”). Punta ad una logica d'insieme: dal Dipartimento dipendono i Corpi Civili di Pace, la cui sperimentazione è inserita nella Legge 27 del 2013, e l'Istituto di ricerca sulla Pace e il Disarmo, da istituirsi con apposita legge. Inoltre collaborerà con i Dipartimenti della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco e della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale tramite un “Consiglio Nazionale per la difesa civile, non armata e nonviolenta”. Vuole dare in mano ai cittadini la possibilità di finanziare il Dipartimento con il 6x1000, incrementando la copertura delle spese di funzionamento e l'attività dei Corpi Civili di Pace. Lo slogan è “UN'ALTRA DIFESA E' POSSIBILE” perchè utilizza, e amplifica, strumenti di prevenzione dei conflitti già esistenti (es: Caschi Bianchi, Operazione Colomba...).

 

Ban Ki-Moon, Segretario Generale delle Nazioni Unite, presenta un dato: in un giorno si spende per le armi quanto si spende per ONU in un anno.

 

Il segretario nazionale del Movimento Nonviolento Pasquale Pugliese è intervenuto facendo riflettere sull'inversione di valori avvenuta nel nostro Paese. I Costituenti, così meticolosi nel garantire servizi e benessere alla gente, ripudiarono solo una cosa: la guerra. Con il passare degli anni, però, l'unico investimento dello Stato mai calato è proprio quello delle spese militari, mentre il welfare continua a subire tagli. Siamo tra gli ultimi in Europa a spendere in welfare ma al quarto posto, decimo al mondo, per spese militari. Senza essere in “dichiarato” stato di guerra con nessuno, ma solamente attivi come “aiuti”.

 

Che cosa ci minaccia davvero? La crisi? La mafia? L'evasione fiscale? O la Corea del Nord?”

Pasquale Pugliese

 

 

Durante l'incontro è arrivata anche Teresa Marzocchi, Assessore Promozione delle politiche sociali e di integrazione per l'immigrazione sostenendo il bisogno di una riflessione etica che stimoli e rimetta in moto il tessuto sociale.

 

$ 1.747.000.000.000 spesa annua mondiale per armi (dollari)

 

Una riflessione sul valore della cittadinanza attiva, da lei riconosciuto nel testo della proposta di legge. “La nostra pecca” dice, riferendosi alla sua generazione “è che non siamo riusciti a trasmettere quei valori, quelli degli obiettori di coscienza, ai giovani” affermando la necessità di andare oltre alla sola memoria creando situazioni concrete in cui ci si possa sentire una comunità. Non importa quale lavoro si faccia, secondo lei, al fine di condividere valori con i giovani, l'importante è che ci sia una base comune.

 

La serata si è conclusa dandosi appuntamento a breve per organizzare i banchetti che partiranno il 4 Novembre, ricorrenza della I Guerra Mondiale, per raccogliere le firme. A disposizione ci sono cinque mesi di tempo. Le proposte di legge di iniziativa popolare richiedono almeno 50.000 firme, ma mai nella storia dell'Italia ne è stata approvata alcuna.

 

“Dobbiamo, tutti quanti, essere consapevoli delle conseguenze che ha la nostra non-azione. Stiamo assistendo a conseguenze di anni, decenni, di delegazione di responsabilità. Un'altra visione di società è possibile. Un altro modo di fare politica è possibile. Basta solo volerlo. Anche se questa proposta non venisse accettata sarà solo questione di tempo se ora cogliamo l'occasione per unirci.

 

E tu, che vuoi fare?”

 

 

Eugenio Bignardi

 

 

 

 

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