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MA MAGARI SONNAMBULO

creato da eugenio bignardi ultima modifica 30/09/2014 10:33
Il collettivo di scrittori Wu Ming, l'ultimo libro "L'armata dei sonnambuli" e le 70'000 copie

Il collettivo di scrittori Wu Ming ha presentato l'ultimo libro uscito “L'armata dei sonnambuli” a Palazzo Sana Margherita di Modena, durante il festival di letteratura per ragazzi “Passa la Parola”. Già dal primo scambio di battute tra Wu Ming 2 e 4 e l'interlocutore Ivano Gorzanelli emerge quel sano intelletto, trasparente, che li distingue quando precisano: le 70.000 copie raggiunte dalla sesta edizione sono stampate, bisogna aspettare la fine dell'anno per sapere quante verranno vendute. Capita spesso, in effetti, dopo l'uscita di un libro vederne annunciate quantità di “copie” raggiunte esorbitanti.

 

Che non sia forse un modo commerciale per fare rumore e attirare attenzioni? Forse. Di sicuro attirare attenzioni aiuta a vendere le famigerate “copie”.

Nonostante sia uscito ad Aprile 2014 gli scrittori erano ai ferri da quattro anni. Viene da chiedersi: non si saranno rotti le scatole? A quanto pare no, ma magari sì, nessuno ha fatto questa domanda.

Questo libro è il “giro di boa” del percorso cominciato alla fine degli anni novanta trattando perlopiù storie rivoluzionarie. Mancava un confronto con la rivoluzione dalla R maiuscola, quella francese. Consapevoli di imbattersi in una storiografia enorme prendono la decisione radicale di non ammettere influenze politiche, volendo raccontare solo alcune storie, raccolte nel mare del vissuto. Così le hanno cercate. Uno di loro conosce la lingua francese ed è riuscito a comprendere documenti forniti da archivi storici online risalenti al periodo della Rivoluzione. La vicenda si svolge nel biennio 1793-1795 durante pieno Regime del Terrore. Termine convenzionale dato che la ghigliottina veniva usata anche dopo, ma da un altro “colore”.

Quasi a volere imprimere la loro visuale di gruppo nella trama, il personaggio principale è un “noi” che vive direttamente le vicende insieme, e in mezzo, alla plebaglia. L'introduzione di un personaggio femminile è stata una novità che ha comportato uno sforzo per il collettivo al maschile.

Con un intento un poco Verghiano, tengono a precisare che non hanno fatto emergere la loro opinione dei fatti. Il lettore si trova in un mondo che funziona come quello reale, senza fare alcun patto con lo scrittore in stile Coleridge. La coerenza è continua e aiuta ad entrare nella trama e a crederla come vera. Il tutto viene servito con una narrativa simile a quella dei Fantasy, rendendola comprensibile anche per chi non conosce la storia. Certo, chi è già informato potrà apprezzare l'intento di presentarla in modo diverso da quello tradizionale-didattico.

 

 

Nel caos della Rivoluzione post presa della bastiglia, i due movimenti contrapposti si fronteggiano per la vittoria. Schierati ed antagonisti ci sono due personaggi principali convinti di poter usare il Mesmerismo (teorie di Franz Anton Mesmer), o magnetismo animale, per la propria causa. Uno di loro è convinto che questo tipo di approccio possa aiutare le persone a curarsi a vicenda, e di conseguenza ad essere più forti nella battaglia. L'altro invece vuole utilizzarlo per influenzare le persone a credere in quello che gli viene detto, creando un'armata di sonnambuli in grado di sovvertire la Rivoluzione e ripristinare l'Ancien Régime.

C'è poi un attore che vede nello scontro la possibilità di recitare un ruolo, rappresentare la nazione, ed ottenere il successo che non aveva in teatro. La scena diventa la strada, e impugna i torti subiti dalla plebaglia per identificarsi in vendicatore del popolo.

 

La caratteristica più notevole è probabilmente il linguaggio utilizzato. I francesi, infatti, parlavano un dialetto quasi incomprensibile all'aristocrazia. Così hanno hanno cercato di interpretare questa distanza con la lingua italiana, scegliendo espressioni crude e scurrili con molta cura.

 

Poco prima degli applausi finali ho alzato la mano anch'io per una domanda:

<< Pensate che la vostra passione, per non dire lavoro, stia contribuendo a svegliare persone sonnambule o che i lettori siano già “svegli”?>>

WM2: << I sonnambuli sono coloro che vogliono ci sia qualcuno che gli dica cosa fare. Non per niente l'ipnosi è quasi impossibile da fare contro la volontà. L'ipnosi viene usata anche per non sentire il dolore. Non vogliamo convertire qualcuno né fare lezioni a chi è già più accorto, nonostante sia utile anche per loro vedere nuovi punti di vista. Le persone non si dividono in “convertiti” e “non-convertiti”, ognuno ha le sue opinioni che possono essere un po' di qua un po' di là. Sono convinto che la letteratura possa servire a farsi delle domande. In questo mondo dove la comunicazione viene usata per tutto, dalla vendita alla politica, noi cerchiamo di rendere i lettori più consapevoli delle stesse strutture narrative, a partire dalla nostra per capire come vengano create ed utilizzate le altre.>>

 

 

Eugenio Bignardi

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