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SULLE ALI DELLA FISARMONICA

creato da La redazione — ultima modifica 06/11/2014 09:42
Da Palazzo Montecitorio alla Royal Academy of Music di Londra si stende la carriera del giovane musicista

Samuele Telari, 22 anni, è un giovane di Spoleto che studia al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma. Suona la fisarmonica, strumento al quale si è avvicinato alla fisarmonica all'età di sei anni, si è aggiudicato numerosi premi ed ha avuto svariati riconoscimenti. E' neo vincitore del Primo Premio nella categoria Concertisti al Concorso Città di Castelfidardo e lo scorso anno è stato vincitore delle Audizioni Nazionali della Gioventù Musicale d'Italia. Ha svolto numerosi concerti come solista in Europa tra i quali uno presso la Royal Academy of Music di Londra e un altro presso la Sala Casella dell'Accademia Filarmonica Romana. Ha suonato in importanti sedi italiane tra le quali Palazzo Montecitorio, Musei Capitolini, Teatro Marcello, Villa Torlonia, Palazzo Gonzaga. Ha effettuato molte prime esecuzioni per vari compositori e ha partecipato a corsi di perfezionamento con insegnanti di fama mondiale.

 

Domenica 2 novembre 2014 era a Modena per un concerto nell'ambito della programmazione della Fondazione Gioventù Musicale d'Italia - Sede di Modena.

 

Stradanove era presente al concerto è ha avuto modo di parlare con il giovane musicista umbro prima del concerto che si è svolto nella Sala Officina Windsor Park di strada San Faustino a Modena, un luogo non espressamente dedicato alla musica che ha avuto il privilegio di ospitare un così giovane e brillante musicista. Un elogio a Gioventù musicale d'Italia che porta i suoi concerti anche in luoghi meno consueti della città.

 

 

Samuele, studi al Conservatorio e svolgi concerti come oggi qui a Modena, come ce lo puoi spiegare?

Mi sto avviando a cercare di realizzare quello che è il sogno di tutti i ragazzi che studiano al Conservatorio; cerchiamo parallelamente al nostro corsi di studi di provare a iniziare un'attività concertistica facendoci un programma e cercando di portarlo in giro il più possibile .

 

Riesci a conciliare lo studio al Conservatorio con i concerti?

Con qualche sacrificio, però sì. Del resto è quello che vuole fare chi intende essere musicista, i concerti li cerca. Inoltre il principale scopo del Conservatorio è proiettare i suoi studenti all'esterno, spingerli a svolgere attività concertistica.

 

Questa attività di concerti la svolgi da solo?

Sì, prevalentemente da solo, anche se faccio parte di un gruppo di musica contemporanea a Roma.

 

Samuele, suoni la fisarmonica e vedere un giovane della tua età non è consueto.

Suono questo strumento dall'età di sei anni e ho continuato anche sulla base dello sprone e dell'incitamento del mio primo insegnante di musica; non ho avuto altre tentazioni. Quindi conservo questa passione fin da bambino ed oggi studio al Conservatorio Santa Cecilia insieme ad altri 20 studenti della mia classe.

 

A noi viene in mente Richard Galliano come musicista di fisarmonica affermato e conosciuto.

Sì, lui suona jazz e anche classici come Vivaldi. Per noi è un simbolo perché ha contributo a rivalutare la fisarmonica, strumento soprattutto folcloristico, utilizzato in sagre e feste paesane. Con Galliano la fisarmonica ha raggiunto altri ambienti di maggiore importanza. Non è il musicista che opera nel mio campo specifico, ma c'è tanta ammirazione per il suo apporto che ha saputo dare.

 

La fisarmonica dalle nostre parti è soprattutto sinonimo di “liscio”; per un giovane come te invece?

E' molto di più, io studio uno strumento più vasto, il bajan russo, è un miglioramento della fisarmonica tradizionale, permette di fare molto di più e un repertorio più vasto.

 

In questo periodo di tagli qual è la situazione del Conservatorio nel quale studi?

C'è un po' un problema di gestione degli spazi e si può migliorare considerato che siamo oltre 1000 studenti provenienti da tutta Italia. Ma l'indispensabile c'è e gli insegnanti sono molto validi.

 

Programmi per il futuro?

Partirò per qualche mese di studio in Erasmus a Strasburgo e confido molto in questo per la mia formazione.

 

Oggi in questo concerto modenese cosa ci proponi?

oggi è un programma classico, brillante, con musiche di Mozart, Vivaldi, Schnittke, Angelis, Runchak, Janacek, Moskovsky, Zubitsky, e il brano “Ombra” di Domenico Turi in omaggio a Lorenzo Indrimi. Un po' un mix per dimostrare le versatilità dello strumento.

 

Che pubblico ti aspetti di trovare oggi, giovani, adulti, anziani??

Adulti soprattutto. Leggevo proprio in questi giorni un articolo in cui si affermava che suoniamo per i nostri nonni. Purtroppo nelle sale da concerto si vedono sempre meno giovani, forse per problemi di accessibilità economica, ma soprattutto per il non interesse per certi generi musicali.

 

Finita l'intervista, Samuele va a prepararsi per iniziare il concerto.

In effetti il pubblico in sala è composto da persone adulte e con qualche presenza più giovane, ma comunque abbondantemente sopra i trent'anni. Il pubblico che ha assistito all'ottimo concerto lo ha apprezzato e ha applaudito calorosamente, tanto che Samuele ha concesso un brano fuori programma di Astor Piazzolla, segno della poliedricità e padronanza musicale del giovane musicista.

 

 

Canale Youtube di Samuele:

http://www.youtube.com/user/Antaniani

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