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Ecstasy? Neuroni addio!

creato da La redazione — ultima modifica 29/08/2014 12:25
L'ecstasy nuoce gravemente al cervello!

Ciao a tutti. Sono una ragazza di 17 anni ...
La prima volta che ho provato l'ecstasy avevo 15 anni.
 Ho notato che continuando con l'uso di questa sostanza, mi ha cambiato moltissimo il carattere... facendomi diventare aggressiva e violenta. E' possibile vero?


Certo, l'ecstasy (metilendiossi metamfetamina, MDMA) è una droga molto pericolosa perché ogni volta che la usi causa un danno specifico, diretto e selettivo ad alcune cellule nervose (neuroni) particolari del tuo cervello che producono normalmente una sostanza chimica, il neurotrasmettitore serotonina, che serve a mantenere normale (né troppo depresso né troppo agitato) il tono dell'umore.
   Se a scuola hai studiato il sistema nervoso centrale o se ti procuri un libro con alcune foto molto ingrandite delle cellule del cervello, vedrai come sono tutte collegate tra di loro con tanti prolungamenti, come i tanti rami degli alberi di una fitta foresta.
   Nelle ramificazioni dei neuroni sono contenuti i neurotrasmettitori, che trasmettono i messaggi tra le cellule; se facciamo una foto di alcune particolari zone del cervello prima e dopo l'uso di ecstasy quello che vediamo è come se qualcuno avesse dato una bella potatura ad alcuni rami, distruggendo una parte dei collegamenti tra le cellule.
   Solo evitando di fare uso ancora di ecstasy e aspettando alcuni mesi i rami che sono stati tagliati possono ricrescere; lascia al tuo giovane cervello il tempo e la possibilità di crescere e svilupparsi in modo naturale; solo i timidi e gli insicuri hanno bisogno di ecstasy per stare bene con gli altri, tu no.    

Dr. Claudio Ferretti, SERT di Modena

Risposta a cura del Sert Ausl di Modena e del Progetto BuonaLaNotte (Comune di Modena - Assessorato Politiche Giovanili)